giovedì 21 dicembre 2006

Francia. Lorraine, Lorena. Quiche, un paradigma. Con Jean-Edouard Vuillard.



Da Artemisia 

Apro il grande capitolo delle quiche e delle pseudo quiche in nome della libertà di modificare il prototipo, la quiche lorraine.

Il paradigma è:

base di brisée, strato di pancetta, battuto di uovo, panna fresca, formaggio versato sulla base, forno.

Ma quanto è elastico questo paradigma! Strato di pasta, latticino cremoso (anche yogurt) battuto con l'uovo.  In una pseudoquiche sparisce anche la pasta. E' un paradigma salvifico: difficile che non abbiate nulla in casa per fare una pseudo quiche.



La quiche della signora ligure 

Molto tempo fa mi capitava di essere ospite improvvisa di una signora che mi iniziò, giovane e culinariamente babbea, alla felice competenza di ricevimenti rapidamente approntati. La ricordo e la omaggio volentieri, grata. La sua disinvolta prestezza, il non fare una piega, la capacità di ricevere mi suscitavano stupefatte ammirazioni. In primo luogo, piovevano quiche. E non solo presto fatte ma, cosa essenziale, ottime. Ne dò la semplice ricetta, su cui ebbi l'accortezza di informarmi.

Lei usava pasta brisée, che faceva al momento. Una brisée da signora ligure, leggera: farina00, un pizzico di sale, una noce di burro, ma anche acqua.

Presto stesa in una teglia rotonda, la pasta veniva ricoperta a raggiera di sottili fette di pancetta tesa (fresca o affumicata che fosse), e sopra al tutto veniva versato un cartoccio di panna fresca nel quale era stato battuto un uovo con un pugno di parmigiano grattugiato.

Forno a 200-180°, per 30’.

E l’ottima quiche veniva ammannita.




Pseudo quiche della signora pugliese 

Dopo diverso tempo, incontrai una pseudoquiche attraente. Tratteggio la ricetta. Una signora pugliese ci regalò questa, senza pasta, con la consueta gaiezza inesorabile che la caratterizzava.

Niente pasta, le fette di pancetta vanno direttamente allineate sul fondo di una teglia da forno da portare in tavola; sopra la signora ci mise dei porri (parte bianca, lessati in acqua salata, scolati, asciugati, tagliati in quattro per il lungo), quindi la solita tazza di panna fresca, uovo e parmigiano battuti insieme.

 Forno a 200-180°, per 30’.

Tutte le quiche e pseudo quiche di AAA






Illustro le pseudo quiche con un interessantissimo pittore Nabis; consiglio una visita ai link per vederne le opere nel cui caleidoscopio mi tufferei senza esitare; qui metto le sue magnifiche tavole conviviali, che competono con quelle di Bonnard per ricchezza, pastosità, e direi intimità dei colori

Immagini e notizie da:

 It's About Time

Interiors by Jean Édouard Vuillard 1868-1940

allpaintings.org

offtheeasel.com

pinterest

bjws.blogspot.it

zsazsabellagio.blogspot.it

wikipedia

wikiart 

Jean-Edouard Vuillard (1868-1940) was a French painter best known for his unique, exquisite interior paintings; for his association with the artist group Les Nabis, both of which blossomed in the 1890s. Vuillard's intimate interiors were inspired by the 60 years, he spent with his mother in a succession of apartments in Paris. The son of a retired sea captain, Jean-Edouard Vuillard moved with his family to Paris at the age of 10. After winning a scholarship, he trained at the French Academy of Fine Arts, where he met Pierre Bonnard (1867-1947). He was a keen observer of the interplay between family & friends. The rooms he shared for so long with his mother became the set pieces of his art - lovingly recorded in intricate mosaics of dappled color & sensitive brushwork. His 1890s works are among the finest examples of domestic interior paintings. After the death of his mother in 1928, Vuillard finally married; settled in La Baule, where he died in 1940. 



 


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