lunedì 21 gennaio 2008

Crema di zucca con radicchio tardivo di Treviso.




Di Artemisia

Pulire e tagliare a pezzetti tre-quattro cespi di radicchio di Treviso tardivo. Tenere da parte le cime, dove le foglie bizzarramente si arricciolano.

Fare una vinaigrette con olio d'oliva e.v., aceto di vino bianco, sale.

500g di zucca a pasta dura già sbucciata e tagliata a pezzetti, in pentola con olio e.v. d’oliva, uno spicchio d’aglio, un piccolo peperoncino piccante, un pizzico di sale. Cuocere finché non è disposta a disfarsi (30’ circa). Frullare molto finemente.

Versare la crema ben calda in sei ciotole di vetro grandi come un mestolo.

Coprire la superficie della crema con un giardinetto di radicchio, utilizzando le cime arricciolate per farlo bello. Condire con la vinaigrette.

Il gusto di questo piatto consiste nella congiunzione tra amaro e dolce, tra crema calda e densa e insalata fresca e croccante. Per strano che sembri, insalata e creme calde, crudo e cotto stanno assai bene insieme. Questo è solo un esempio.

Quanto alla quantità, per ciò che concerne il matrimonio zucca-radicchio la porzione-mestolo è molto giusta; ciò non toglie che a seconda della funzione che darete alla crema nel complesso di un pasto, il rapporto può cambiare: la dose, come la misura della ciotola, aumentare e il numero di porzioni diminuire.

Ho usato la stessa zucca dura come il muro che ho usato per la zuppa di zucca con i chiodini. Ricordo che per le creme di zucca in genere non metto acqua, poiché desidero una crema densa; qui ho dovuto aggiungerne 150g. E' la zucca violina, che mi piace sempre di più.

Nel menu Febbraio 2013. Un piccolo pasto tra formaggi e verdure: gli ospiti sono arrivati


 

Nel menu di  Novembre 2003. La cena delle meraviglie: una terrina di verza diventa blu, un soufflé esplode.

Nel menu Novembre 2003. La cena degli innamorati imprevisti

Nel menu di  Gennaio 2002. La cena del porc au caramel

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