lunedì 20 giugno 2011

Giugno. Cena per nove su un terrazzo , un po' di casino, molta soddisfazione.








Giugno 2011. Cena per nove su un terrazzo, un po' di casino, molta soddisfazione. Chi poteva appoggiare il bicchiere in bilico sul tronco su cui Alice si fa le unghie? Il Nunche. E' cominciata così, con il Pinot Bianco Sanct Valentin 2008. Dopo anni di terremoti e spostamenti le piante, lasciate in pace, tirano fuori speranzosi rami, foglie e fiori, chiedendosi se riusciranno a tenersi ciò che testardemente e creativamente vanno fabbricando nel loro verde e laborioso silenzio. L'azzurrina luce delle otto di una sera romana quasi estiva va avvolgendole pacatamente, mentre rapidi rondoni e feroci gabbiani si contendono un vasto cielo che per le loro incursioni sa di fiume, presente anche quando guardi su dritto sopra di te. Saremo in nove più la gatta, padrona esperta del terrazzo, che non ci lascerà; come la sera precedente, appena mi alzerò prenderà posto a tavola, trovando ottima la compagnia e il cuscino opportuno. Adotto un veloce stile pic nic, con piatti bicchieri e posate in abbondante portata di mano; poi si vedrà quando e come e chi li prenderà. La tovaglia ricorda un viaggio nella confondente Finlandia, dai cui labirinti di laghi fiumi foreste emergendo, approdammo ad Helsinki, la Città, per infilarci nel magnifico negozio Merimekko e uscirne ricchi di stoffe. Questa sopravvive. Sul tavolo l' Hummus di Polsonetta e i Crostini infilati in ciotole gemelle fatte nel Fayum da due svizzeri che lavorano magistralmente argilla, e fanno disegnare sui loro vasi animali del deserto e palme dai bambini del posto, cambiando di anno in anno stile insieme a bambini che si rinnovano. Il rosso Gaspacho, fragole pomodori datterini, va in una delle zuppiere accumulate negli anni; la Terrina di formaggio con peperoni rossi e gialli diventa piccoli anelli nel gran piatto cinese antico costosissimo, ma che, disgraziatamente fesso, è diventato accessibile alla mia rapacità di gazza ladra. La picchiettata brocchetta ricorda il bel museo del vino di Torgiano. Incredibile il liquido che entra in quella - sembrerebbe - piccola pancia. Poi, alla spicciolata: Panzanella bruna con pomodori e acciughe su un piatto marocchino bianco e rosso; Insalata in un piatto inglese a fiori; Crostini di pane aromatico con calamari e curry in un piatto di porcellana bianca che ricorda il negozio di un'amica che raccoglieva cose belle e domestiche, gazza ladra anche lei; serviti su piattini sopravvissuti a defunte tazze da caffè, vittime frequenti; le Sagnarelle di trito cav. Cocco con guanciale, pomodori fondenti e brodo di rana pescatrice arriveranno in padella, la Coda di rana pescatrice avvolta nel guanciale; sul piatto di un vasto e scompagnato servizio bianco e blu; le Mouclades charentais in un tegame da forno barocchetto e color prugna, ultimo glorioso acquisto, grazie al quale, cotte prima, sono poi state velocemente gratinate per andare in tavola; in fine le ciotoline della Crème brûlée ai pistacchi, disuguali poiché risultato del mettere la crema "dove si poteva". Chiaro che questa scompagneria non mi dispiace, amo la diversità della forme che si ritrova in un tutto sempre nuovo (teoria estesa alla convivenza con un gatto).



Hummus con Crostini

Gaspacho fragole pomodori datterini

Terrina di formaggio allo yogurt con peperoni rossi e gialli

Panzanella bruna con pomodori e acciughe allestita lì per lì da Cecilia

Insalata

Crostini di pane aromatico con calamari e curry

Sagnarelle di trito cav. Cocco con guanciale, pomodori fondenti e brodo di rana pescatrice;

Coda di rana pescatrice avvolta nel guanciale

Mouclades charentais

Crème brûlée ai pistacchi





In allestimento




9 commenti:

Barbara ha detto...

Mi sarei volentieri autoinvitata: non c'è nulla della tua cena che non mi sia piaciuto... compresi gli invitati e la gatta! Buon inizio di settimana!

Ornella ha detto...

Arte', mi piacciono molto le scelte ardite sulla tua tavola,segno di grande sicurezza e di innegabile buongusto. Bravissima!

Lydia ha detto...

Io davanti alla tua classe e alla tua eleganza resto sempre a bocca aperta.
Era così 10 anni fa ed così è adesso, sai sempre lasciarmi senza parole ma con la voglia di esserci anch'io

papavero di campo ha detto...

Gatta regnante!
La Sora Alice ammicca
che qua è tutto mio!

Caty ha detto...

quante meravigliose cose a richiamare ricordi e notizie ,una delizia ( anche per il tronco del gatto...)

cuocaingiardino ha detto...

che voglia di terrazzi accoglienti all'ora del tramonto...
per piacere mi aiuteresti a trovare le immagini del tuo corridoio/dispensa con le mensoline verdi che hai postato un paio di mesi fa?
grazie mille

artemisia comina ha detto...

un grazie a tutte di passaggio rapido e una risposta al volo per Giardino:

http://aaaaccademiaaffamatiaffannati.blogspot.com/2011/03/quante-cose-entrano-in-una-dispensa.html

artemisia comina ha detto...

torno con più calma. tutte invitate, fanciulle :))

artemisia comina ha detto...

pap, la tua comprensione di Alice la turba ;)

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