giovedì 16 giugno 2011

Giugno. La prima cena sul terrazzo.











Giugno 2011. La prima cena sul terrazzo. Forse non è la prima, forse è la prima per la quale i piatti non sono stati poggiati sul tavolo alla spicciolata. Tavolo: l'arredo più importante di una casa, ogni stanza dovrebbe averne uno, come ogni città dovrebbe avere una piazza. E' lì che ci si incontra. Tavolo del terrazzo: di Alice, indiscutibilmente. E' lei che ci salta per fare passeggiate panoramiche sul suo regno vegetale e animale (Haimé, oh, gechi!), che ci si accoccola sotto per ripararsi da pioggia, sole, umane indiscrezioni. Non sapevo se lo avrebbe ceduto. Invece la piccola quando ha visto piatti e bicchieri ha capito al volo ed è restata ai piani bassi, tranne fregarmi la sedia appena mi sono alzata la prima volta e mettersi a fare il compìto commensale. Ho aggiunto un'altra sedia ed è stata con noi fino in fondo. Terrazzo: in stretta confidenza con la cucina. Allunghi un braccio e sei dentro o fuori. L'importante è tutelare la tenera zucca che la bassa porta minaccia, e infilarsi come un bottone nell'asola, con un leggero andar di bulina. Comodo. Quanto a comodità, volevo una cena comoda. A questa la sera dopo ne sarebbe seguita un'altra, per nove, e io volevo stare poco in cucina. Forte del principio "il menu è tutto" ho puntato su quello, e ho cercato tra cose già provate invece di sperimentare: per una volta sembrava più rilassante. Ciò è esitato nel fatto che la tartare è venuta meglio delle altre due volte in cui l'avevo già fatta. Menu: Vichyssoise, Terrina di formaggio, yogurt, erbette, peperoni gialli e rossi, Gamberi a fianco, Pane al mais con semi di finocchio e di sesamo, tartare di salmone su tzaziki più gamberono rosso spadellato,Insalata di fragole e pomodori datterini con salsa di melograno, Crème brûlée ai pistacchi. Lis Neris Gris Pinot Bianco 2009 a garganella.





Nel dettaglio:

Per prima cosa ho recuperato un piatto che non era già presente in AAA ma fatto più volte: la fredda, cremosa vichyssoise: porri, patate, brodo di pollo, panna fresca, erba cipollina. Cucina francese popolare e di tradizione.

Poi ho sperimentato (sperimentato, solo qui) una terrina di formaggio, yogurt ed erbette con peperoni gialli e rossi, affiancandole dei gamberi saltati in padella.

Per accompagnare, un pane fatto nella pentola: pane al mais con semi di finocchio e di sesamo.

Quindi ho fatto la veloce e di soddisfazione tartare di salmone, mettendola su un paio di cucchiaiate di tzaziki schiaffandoci su un gamberone rosso con scalogno.

Poi insalata di fragole e pomodori datterini con salsa di melograno.

Infine crème brûlée ai pistacchi, con una ricetta già sperimentata ma con la novità dei pistacchi.




4 commenti:

Caty ha detto...

mi sembra più che giusto che abbia omaggiato con la sua presenza questa prima cena sulla terrazza ...sarebbe parso improprio il contrario...:_)

Chiara ha detto...

che belle foto Artè, adoro mangiare all'aperto! passa un felice we, un abbraccio...

artemisia comina ha detto...

Caty, Alice ama tutti tranne gli operai :))

artemisia comina ha detto...

Chiara, we di lavoro duro. aspettiamo il lunedì per riposare : DD

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