venerdì 24 febbraio 2012

Tartellette con frolla al pecorino, ricotta di capra all'arancia, bottarga di spigola




Di Artemisia

Fare una frolla al parmigiano e falso pepe, stenderla con uno spessore di 4mm circa, rivestire degli stampi da tartelletta di alluminio di 6/7cm di diametro, cuocere la frolla in bianco (in questa cottura i gusci sono vuoti, con su un pezzetto di carta da forno e sassolini) per 15/20' in forno già caldo a 180°. Si possono conservare in una scatola di alluminio.

Mettere in ogni guscio di frolla una cucchiata di ricotta di capra che prima avete frullato; e sopra ancora delle scaglie buccia d'arancia (scaglie di buccia senza parte bianca: se usate una microplane a fori grandi sull'arancia non sbucciata, sono presto fatte) e di bottarga di spigola (o di muggine, o di tonno).

Perché frullare la ricotta? Si alleggerisce, si monta.

Nel menu di  Febbraio 2012. Una cena con boeuf aux oignons, che ancora si annida nell'inverno.



4 commenti:

Hysteria Lane ha detto...

Artemisia sei un frullato di idee

artemisia comina ha detto...

:))

isolina ha detto...

le scaglie di buccia d'arancia come sono? Intendo dire, crude cotte ..? Attraentissima idea

artemisia comina ha detto...

crude, senza parte bianca, microplane fori grossi, ora specifico.

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