giovedì 12 aprile 2012

MONOGRAFIE. FARAONA



No, non è una gallina; è un uccello africano dalla testolina grinzosa e colorata appuntata in cima a un nudo collo sottile, la livrea di piume gonfia e meravigliosamente punteggiata, e pare anche un canto o un grido particolarmente penetrante; lì nell'assolata patria, felicemente selvatica ancora scorazza, padrona del suo destino (l'abbiamo vista a schiere seguire elefanti); egizi e romani la apprezzavano, il medioevo la fece sparire dalle tavole occidentali, gli esploratori della rinascenza la recuperarno: un veneziano, a quanto pare, su una nave olandese; ora ricompare sulle nostre tavole spesso costretta all'allevamento, lei che (assai trasgressivamente agli occhi dell'allevatore) ama appollaiarsi sui rami degli alberi e deporre uova in anfratti segreti ove l'umano spesso non riesce a trovarle. Carni molto magre, ricche di proteine, saporite, aromatiche, fagianeggianti. Adatta alle diete, ma se la si vuole rendere opulenta le giovano vestarelle grasse, per ciò la trovate qui di seguito spesso avvolta in guaine di burro o fasce di pancetta, e per sovrammercato mummiforme, stretta in bende che le conservano intorno succhi e umori. Raccolgo le ricette AAA che la trattano, eccole:

Al limone e limoncello


 
Laccata alla melassa di melagrana 


Con pere Calvados e pain d'épices


Al vino rosso e cannella



En momie con erbette e limone



Con il cavolo verza



Al cartoccio con composta di mele e cipolle



A fuoco lento




Cappellacci di faraona al cioccolato conditi con salvia e arancia




Con torrone morbido al cioccolato




En momie con i fichi freschi






Faraone e gamberoni



2 commenti:

Anonimo ha detto...

queste faraone...più atte a sedere su un trono che a soccombere in padella anche se è pur sempre una morte gloriosa...piuttosto che morire nel proprio letto!

artemisia comina ha detto...

:)

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