domenica 27 aprile 2014

Tartellette al riso squisitissime


28/12/11

Da Artemisia che fa una ricetta francese e si sbilancia: tartellette squisitissime. Da tempo inseguiva il ricordo di certe meravigliose tartellette alle mandorle dell'infanzia, e come capita, cercando cercando tra una ricetta e l'altra trova tutt'altro cedendo felicemente al nuovo.

Lessare per 6' 150g di riso (comune o originario) in acqua bollente salata. Scolarlo, passarlo sotto l'acqua corrente.

Metterlo in una casseruola con 250g di latte freddo; cuocerlo per 10/12', finché il liquido non é assorbito, su fuoco moderato (è anche possibile spegnere quando il latte bolle e lasciare il riso a finir di cuocere e gonfiarsi, evitando pure il patema dell'attaccarsi).

Metterlo in una ciotola con: 120g di zucchero, 4 tuorli, 120g di panna fresca, 70g di uvetta (che è stata prima bagnata per qualche tempo in un po' di rum e sgocciolata), 80g di canditi tagliati a dadolini, qualche goccia di essenza di vaniglia e due cucchiai di maraschino; mescolare bene.

Fare la pasta: 300g di farina00, 150g di burro, 150g di zucchero, un uovo, un pizzico di sale; far riposare per 30'.

Foderare 24 stampini per tartellette con la pasta e mettere il ripieno.

In forno a 220° per 18/20'.

Spolverare con zucchero a velo.

Nota: squisitissime, sono state il best seller di una vacanza in campagna, dove furono fatte e rifatte; la pasta fu messa dentro dei pirottini di carta che poi sono stati appoggiati negli stampini di metallo; è molto delicata e il pirottino aiuta a "tenere" le tartellette; ma non è indispensabile.

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Aggiornamento del 16.4.14

Sono state rifatte questo inverno. E molto fotografate; ecco il motivo dell'aggiornamento.






4 commenti:

L'acqua 'dorosa ha detto...

L'aggettivo "squisitissime" rende questa ricetta la mia preferita!!! La prendo e lascio in cambio un augurio affettuoso per il nuovo anno. Carla

artemisia comina ha detto...

Auguri anche a te, Carla!

Anonimo ha detto...

Quand'ero piccola uscivo volentieri con mio zio Agostino perché le nostre passeggiate si concludevano inevitabilmente in pasticceria dove io - golosa come golosi sono i bambini - prendevo sempre cioccolata e una TARTELLETTA come quella che descrivi tu. E' banale ricordare le petites Madeleines e Leonie......ma credi che sul mio palato ho risentito quel gusto delicato e pieno del riso sposato alla pasta, ai canditi, al morbidore del latte. Un abbraccio e tanti auguri per il Nuovo Anno! MarinaP.

artemisia comina ha detto...

Auguri anche a te, marina; un giorno racconterò della bottega di dolciumi dove trovavo le mie tartellette, l'emozione, il ricordo sono intensi come i tuoi : )