domenica 4 maggio 2014

Brioche Galante





Da Artemisia che fa un must AAA, la brioche che arriva da Ricottola Lirica.

L'ho mangiata e apprezzata la prima volta in un pomeriggio di gennaio, nel 2000, a casa di Ricottola, mentre si tentava la visione (del tutto fallita), insieme al musicofilo Leccardo, di una Carmen in una versione cosiddetta memorabile, distrutta dal folle lettore di cassette di Ricottola, che andava avanti e indietro a tutta velocità. La brioche ci consolò. Vesatile, si lascia acconciare in molti modi; ottima, può essere farcita ma è buona anche "liscia", con il solo parmigiano; veloce, soccorre in ogni frangente. Si utilizza il vecchio sistema di misura del "bicchiere". Che cos'è un bicchiere? Quello che vi pare: bicchierino o bicchierone, l'importante è che si usi sempre il medesimo. Spesso uso un bicchiere da vino da 125ml, ma altre volte è stata fatta a furia di cup, 250g (stampo da due litri).

Ricetta base 

3 bicchieri e mezzo di farina00; un bicchiere di olio di semi dal sapore leggero ed ivisibile; un bicchiere di latte; 3 uova; 5 cucchiai di parmigiano; 2 bustine di lievito istantaneo.

Mescolare gli ingredienti; verrà un composto granuloso e appiccicoso.
Imburrare e infarinare uno stampo da savarin da due litri.
Versarvi il composto, regolarizzarne la superficie e cuocere se la si vuole "liscia".

Oppure, se la si vuole farcire, versare tre quarti del composto, disseminare a piacere con dadini di salami, mortadelle, formaggi, pressarli nell'impasto, coprire con quello che resta, pettinarlo con i rebbi bagnati di una forchetta finchè tutto non è sottocoperta.

Infornare subito in forno preriscaldato a 250°; appena la brioche si alza - cresce immediatamente, basta aspettare 5' - abbassare a 180°.
Complessivamente, da mezz'ora a 40', dipende dal forno.

Nel menu  Febbraio 2004. La cena della sopa coada

Nel menu di  Marzo 2006. La cena con la coppia pericolosa 

Varianti

Versione della Befana, con due uova
Una volta, il giorno della Befana ho usato due uova, perchè non ne avevo tre; buona lo stesso, forse più friabile e leggera.

Nei pirottini
La versione della Befana l'ho provata anche con i pirottini - alluminio, circa 6 cm, dieci, 15' di cottura - per compensare la friabilità data dalla mancanza del terzo uovo.



Versione incoronata di gorgonzola. (foto)
Sulla superficie, disseminati piccoli pezzi di gorgonzola piccante(100g).

Versione con la scarola, monodose, da Garia.
Ho cotto, fino a che non sono appassiti, 4 piedi di scarola a piccoli pezzi con uvetta, pinoli, sale e un goccio d'olio d'oliva. Ho preparato metà dose dell'impasto della brioche. Dopo averlo fatto lievitare per circa 10 minuti, ho aggiunto la scarola ancora calda - ma non bollente - mescolando bene (sembrava davvero sproporzionato: tanta scarola, piccole venature di pasta). Ho versato il composto in 8 recipienti monodose di alluminio ben imburrati e infarinati. Ho lasciato lievitare ancora per una ventina di minuti e poi ho messo in forno già caldo (180 gradi) per 25 minuti. Risultato: briochini deliziosi con cui ho accompagnato asparagi al vapore e qualche scaglia di parmigiano. Lievito: ho usato quello per il pane, in granellini.

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Aggiornamento aprile 2013




Brioche Galante con lievito di birra

Da Artemisia. Ho adottato un cubetto di lievito di birra, è venuta benissimo, molto lieve. Ecco le dosi. Ho usato un bicchiere da 250ml.

3 bicchieri e mezzo di farina00; un bicchiere di olio di semi dal sapore leggero; un bicchiere di panna fresca; 3 uova; 5 cucchiai di parmigiano; 1 cubetto di lievito di birra.

Prima il lievito e il latte: frullare; aggiungere l'olio, le uova, la farina, il formaggio. Verrà un composto granuloso e appiccicoso: farlo lievitare per almeno mezz'ora. Imburrare e infarinare uno stampo da savarin da due litri. Versarvi il composto, regolarizzarne la superficie, aspettare almeno 15'. Infornare in forno preriscaldato a 250°; appena la brioche si alza - cresce immediatamente, basta aspettare 5' - abbassare a 180°. Complessivamente, da mezz'ora a 40', dipende dal forno. Nota: ho usato la panna perché l'avevo; se volete, usate latte.

Nel menu di  Aprile 2013. Una pasquetta in casa

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Maggio 2014.

Ho usato la cup come misura, 250g; variante a partire dalla versione base: invece del parmigiano, ho aggiunto una cup con un misto di ricotta, parmigiano, gorgonzola - insomma, una spessa crema di formaggi - poi un pizzico abbondante di paprika e uno ajowan e infine una dadolata di salame. Soprattutto, l'ho fatta e mangiata di giorno, quindi, foto in esordio di post.

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Dicembre 2014

Nel menu di Dicembre. La cena del sartù di riso. A tavola.


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Ottobre 2016

Con un pecorino sardo molto sapido, e stop. Usata la cup da 250g.






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