giovedì 10 luglio 2014

Polpette con le sarde, purpetti di sardi. Sicilia


Da Artemisia

che le ha mangiate per due volte a Palermo, al Club Rosanero;  suggestive, giganti, di forte sapore, dentro un sugo che sapeva di passata; le ha volute rifare un po' più delicate, quindi ha abbondato con il pane, ha messo erbe, non ha messo la passata. Ha pure seguito la traccia della ricetta di Profumi di Sicilia, Giuseppe Coria. Molto apprezzate da tutti.

500g di sarde fresche pulite e spinate, e - come volume e dopo una bella strizzata - altrettanto di buon pane ammollato; poi un ciuffo di basilico, menta, prezzemolo, e una bella manciata polputa di caciocavallo grattugiato; sale e pepe nero appena macinato, un po' d'olio d'oliva, un uovo.

Triturare tutto finemente nel mixer, mescolare; il composto è umido, metterlo a rassodare in frigo per qualche ora.

Prelevare una cucchiaiata abbondante di composto e con le mani bagnate - sarà molto appicicoso - fare una polpetta ovale, buttarla in una ciotola piena di pangrattato e ricoprirla; con il pan grattato sarà più facile completare la forma; se ne otterrano una quindicina. Metterle man mano su una teglia cosparsa di pangrattato, e infine schiaffarla in freezer a farle definitivamente rassodare. 

Al momento in cui si vorranno finire di cucinare, friggerle in olio adatto alla frittura, profondo, fino a buona doratura.

Sugo: 500g di pelati in tegame con uno spicchio d'aglio che poi si toglie, sale, un pizzico di zucchero, un po' d'olio d'oliva per 20'. Deve essere fluido. Farvi rotolare le polpette.




Hanno fatto parte di Luglio. Una piccola cena siciliana sul terrazzo in fiore.

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