domenica 21 giugno 2015

Brodetto di coccio e misticanza con cappello di sfoglia


Di Artemisia

Avete usato filetti di coccio, e avete testa e lische.

Due pentole.

In una, aglio, olio d'oliva, peperoncino,un mezzo chilo di misticanza da cuocere, assai minutamente tagliata; farla cuocere rigirandola, in modo che arrivi rapidamente a cottura.

Nell'altra, la testa e lisca della bestia, coperta con abbondanza di acqua e un po' di sale. Qualche odore intero che toglierete alla fine: carota, sedano, gambi di prezzemolo. A cottura ultimata, filtrare, spolpare.

Versare brodo e polpine sulla misticanza, in individuali ciotole da forno, circondare con un bordo di pasta sfoglia, coprire con un disco pasta sfoglia sigillato al bordo e spennellato di rosso d’uovo battuto con un po’ d’acqua fredda. Far dorare in forno a 180°, servire.

Coccio, testone, gallinella. La bestia in questione è proprio quella con testa con "elemetto", pungenti pinne, famiglia degli scorfani, pelle liscia (che infatti ho lasciato senza problemi), stazza potenzialmente grande, anche ben al disopra del mio chilo, dolci polpe.

Un'altra versione del brodetto di pesce con verdure.


 Nel menu: Febbraio 2004. Menu due primi e molte chiacchiere; Alice la micia ha due mesi.


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