venerdì 3 luglio 2015

Fiadone dolce abruzzese: Chieti. E un dolce uguale, Romagna. L'Italia dei dolci di ricotta.


Artemisia riceve la medesima ricetta da due amiche.

Polsonetta, teatina (Abruzzo, Chieti) dice:

Montare molto, molto bene 4 rossi con 250gr di zucchero.

Aggiungere la buccia di un limone grattata e 400gr di ricotta di pecora.

Aggiungere 4 bianchi montati a neve. 

Mettere in una teglia ben imburrata e infarinata.

Cuocere in forno a 170° per un'h.

E' buona così; si accompagna con frutti sotto grappa, con panna, con squaglio di cioccolata e menta...


Per Magdina, romagnola è tutto ugualissimo, ma  con 220g di zucchero; consiglia di aspettare qualche minuto prima di sformare e aggiunge che quando si è raffreddata si può guarnire di cioccolato fondente grattugiato o zucchero a velo.

Nota di Artemisia: come si vede le ricette sono identiche, tranne il fatto che Magda ha diminuito lo zucchero; io aggiungo: si deforma facilmente; imburrare e infarinare molto molto bene lo stampo (dolorosi ricordi di fiadone attaccato). Alcuni avvolgono questa farcia in una sottile, gande sfoglia, usando anche uno stampo a ciambella, da savarin; in quel caso la sfoglia si adagia sullo stampo, si infossa anche grazie alla farcia pesante (abbondanti lembi ricadranno torno torno), si tende sul buco e poi sul buco si taglia ripiegandola sulla farcia, così come si ripiegano i lembi che pendono dallo stampo. Inoltre: vedete la torta sarda di ricotta, vi sembrerà parente strettissima, anche se con la caratterizzazione preziosa dello zafferano: l'Italia della pastorizia si abbraccia.

2 commenti:

qbbq ha detto...

In Artusi c'e' una torta bianca di ricotta simile:500 g ricotta,4 uova, 150 g zucchero,150 g mandorle tritate, il tutto in una pasta matta, che io fatto molte volte quest"anno e che e' eccezionale, soprattutto perche' non troppo dolce. Al posto della pasta matta ho usato una brise' burrosa e non dolce e a volte ho infornato senza guscio di pasta. il tutto cotto molto a lungo a bassa temperatura, in modo che la torta non brunisca (era la torta, dice Artusi, tipica dei matrimoni emiliani... O romagnoli, non ricordo ora).
...se non erro esiste poi anche cosa simile in Maestro Martino: ricotta con molte uova, fatta poi a torta dolce.
Qui la ricotta buona manca ovviamente e mi devo ingenare con simil ricotta/cagliate di latte fatte in casa, non proprio stessa cosa ma si avvicina molto.
comunque fra le molte torte di ricotta provate, queste nude e crude (ricotta, zucchero, uova) sono per me le migliori, magari servite con una qualche composta di frutta. Ste



artemisia comina ha detto...

Su Fb mi segnalavano Artusi come fonte di una ottima, grazie


(ho nel forno la tua torta di ciliegie :) )

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