mercoledì 25 maggio 2016

Campania. Insalata di limoni della costiera amalfitana.






Da Antonella.

Accarezzo i bei limoni sottratti con destrezza a un gentile giovine; uno gentile davvero - si vede - che possiede il più bel terrazzo di Furore. E un albero gonfio di rami, la chioma esplosiva avviluppata di garze scure come un rajastano col turbante, sotto le quali vedo rilucere un numero spopositato, spropositato di limoni giallo vivo; non sa se sfasciarlo o no, il tempo soffia e graffia, l'aria è fresca freschissima, le nubi corrono, lui dubita. Intanto ne ha un cestino di colti, li dona, li arraffo con gli occhi. Che debbono fare gli amici? Me li cedono. Non mi vergogno (solo un po'). Ora, come un cacciatore, debbo fare omaggio alla preda e al suo dio. Chiedo ad Antonella che farne. L'insalata di Ischia, mi dice; ora però la fanno in tutta la costiera: limoni, arance, finocchio; l'olio non serve.



Artemisia esegue così: 

Affetto finemente un limone sfusato, taglio ogni fetta in piccoli spicchi (per questo lo vedete poco, ma c'è, c'è).

Affetto polputamente un arancio, taglio le fette in quarti (penso sia meglio che la bocca incontri la ricca polpa dolce dell'arancio e la minuta agra del limone).

Affetto abbastanza finemente un grosso cuore di finocchio femmina.

Un po' di sale

Mescolo ogni cosa subito prima di servire.

In due ne mangiamo una coffa, felici.


Il tempo graffiante, il bel terrazzo, il gentile giovane, la mola che sta nella sua casa che è anche B&B.

Tenuta La Picola, Via Picola 1, Furore SA, 333 948 0587

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