martedì 5 giugno 2007

Modesta di ciliegie


da Artemisia Comina

Si chiama così, perchè modesta, umile, poverella. Vaghi ricordi di averne trovata ricetta su rivista francese. Seguitene le evoluzioni, man mano capisco come farla, e quando finalmente esagero con le ciliegie, dimezzo la quantità di composto farina-zucchero e capisco che va servita calda, faccio centro. Chi vuole tagliar corto, salti all'ultima versione, quella del 2017.

1 versione

Imburrare abbondantemente una piccola teglia di porcellana da forno di 18cm di diametro, mettervi 350g di ciliegie snocciolate in ranghi serrati, cominciando dal bordo.

Battere insieme una tazza d'acqua, una di zucchero in polvere e una di farina00. Per regolarsi sulla "tazza": 125g.

Versare sulle ciliegie.

Cospargere con qualche fiocco di burro salato.

In forno già caldo a 240/250° per 20' circa, fino a quando la superficie non é ben caramellata.

Buona calda, con una pallina di gelato di vaniglia accanto. Ma anche il giorno dopo non è affatto male.

Il sapore acidulo delle ciliegie è messo in risalto dalla morbidezza dei fiocchi di burro e dal dolce dello zucchero caramellato.

***

Aggiornamento giugno 2017

Rifatta. Raddoppiando le dosi, teglia 26cm; considerazione: lo strato di impasto è bene sia basso, serve solo a legare le calde ciliegie; si potrebbe aromatizzare, ad esempio con del rum; inoltre lo zucchero potrebbe mutarsi in un moscovado.  Sul tavolo di Giugno 2017. Una cena per quattro cavalieri. Servita tiepida era buona; il giorno dopo, scaldata al microonde, era squisita: osare il portarla in tavola calda, anche con gli ardori di giugno.







***
Aggiornamento luglio 2017, versione approvata

Rifaccio questo dolcettuccio minimo per l'ennesima volta, e finalmente capisco come si fa e che è buonissimo, non è solo super veloce e super semplice. Questa volta uso ciliegie surgelate già denocciolate (non è necessario che lo siano, ma che lo fossero non ha apportato danno, anzi forse...), e ne metto molte, a stuolo fitto, senza prima scongelarle, in teglia da forno dai bordi bassi (26cm) ben imburrata; ma non raddoppio le dosi di farina-zucchero: ci verso una tazza (circa 240g) d'acqua, una di farina, una di zucchero; non metto burro sopra (alleggerisco, ma se si vuole...), cuocio a 220 per 20', il composto che lega quasi sparisce, ed è comunque intriso di ciliegie; lo servo caldo, le cliegie in bocca esplodono di succhi, con accanto dell'anguria surgelata e frullata (l'accostamento caldo/freddo va bene, ma l'anguria frullata è fin troppo gelida).

Nel menu di  Luglio 2017. La cena del vitel tonné: piatti freddi e pane bollente


4 commenti:

giuseppina ha detto...

Ma dai ! sai che nella casa del giardino magico ho mangiato proprio questa ? Buonissima ....ma non ho resistito a migliorarla un po ...
Ciao Artemisia !

artemisia comina ha detto...

ma guarda! :)))) come l'hai migliorata?

un dolce così semplice ci sta bene in una casa così bella.

papavero di campo ha detto...

acthung! i commenti in questa finestra risultano corretti e pure nell'elenco dei commenti recenti ma se clicchi su un commento specifico dei commenti recenti e si apre il singolo post di riferimento è tutto strampalato, dice commento delle nazioni unite e te lo incollo :

"ma guarda! :)))) Venire migliorata l'hai?

ONU dolce Così Semplice ci sta bene in una casa Così Bella"

"In forno 25 'circa, FINO A quando la Superficie non é ben caramellata.

Buona calda, con l'Una Pallina di gelato di vainiglia, SE SI puo, Accanto.

Ma Il Giorno ANCHE DOPO NON E maschio affatto.

Sapore acidulo delle ciliegie messo in risalto, Accanto al Morbido dei fiocchi di burro e al dolce dello Zucchero caramellato"



ho controllato altri blog e il mio stesso tutto ok

artemisia comina ha detto...

occapperi, sembra il traduttore automatico con la sbronza. interessantissimo, ma quando ho provato a vedere, è apparso normale...bho....

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