mercoledì 1 giugno 2011

Torta di farina gialla e fragole








Da Artemisia.

Veramente chi l'ha proposta, Stefano Arturi, la chiama polenta con le fragole; la ricetta viene da lui, eccola con alcune irrilevanti modifiche stilistiche che aderiscono alla mia esperienza con detta torta:

Per una tortiera da 25 cm di diametro/8 porzioni (ne ho usata una di porcellana da forno).

Imburrate la tortiera e cospargetela di farina per polenta a grana grossa. Scaldate il forno a 200°.

Lavate e tagliate a metà 300g di fragole.

Nella coppa del mixer versate: 150g zucchero (io ho usato 100g di zucchero e 50 di panela, ovvero di uno scurissimo zucchero di canna molto aromatico perché integrale e non raffinato, adottato appunto per questo suo intenso aroma), 90g burro, 1 uovo, 1 cucchiaino d’essenza naturale di vaniglia, un pizzico di sale, la buccia grattugiata di un limone, 120ml di latte, 2 cucchiai di farina00. Mischiate.

Al composto unite ora 100g di farina00, 120g di farina fioretto(ovvero la farina di mais a grana molto sottile),1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci (fate conto un cucchiaino da caffè),  2 cucchiaini di foglioline di timo (ho usato il timo limone; Stefano dice che il timo incoraggia le fragole a diventar molto buone, quasi come le selvatiche). Azionate on/off, giusto per incorporare la farina. NON lavorate eccessivamente. Avrete un impasto umido e granuloso. Travasatelo nella tortiera, dategli una lisciatina.

Collocate le fragole nell’impasto a taglio in giù, evitando i bordi (meno preoccupante se usate come me una teglia di porcellana, dove potete lasciare la torta). Cospargete con due cucchiai di zucchero (ho usato di nuovo il panela) e infornate, abbassando la temperatura a 180°. Dopo 30 minuti, portate il forno a 160° e cuocete per altri 30 minuti (prova stecchino). Fatela raffreddare su una gratella (io l'ho lasciata dov'è, avendo scelto la porcellana per semplificarmi la vita). Si conserva per un due/tre giorni (perfetto: l'ho fatta il giorno prima per il giorno dopo).

Molto apprezzata nel coniugare fresche fragole che restano umide il giusto e succose, e farina gialla friabile. 



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Aggiornamento giugno 2017




Avevo promesso a un gruppo di giovani mangiatori di torte che se avessero risolto un problema irresolvibile avrei dato loro un premio in tartellette. Lo risolsero, feci sei torte (grandi tartellette, in fondo), questa fu una. Ho usato uno stampo di 28cm, bordi molto bassi. Le torte furono mangiate in Giugno 2017. La Festa della Tartelletta
 
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2 commenti:

Grazia ha detto...

avevo visto questa torta sul blog di stefano e me l'ero stampata: adesso la faccio anch'io. ti è piaciuta?

artemisia comina ha detto...

molto molto buona.

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