lunedì 14 novembre 2011

Timballo di frittatine e carciofi


Di Mentuccia.

Per 12 persone, perché tali timballi chiamano tavola e convitati, e rievocano i tempi in cui in Val di Comino, memori della cucina napoletana e dei suoi sformati di frittatine, si servivano piatti dalle molte porzioni e tendenzialmente monumentali, ma sostanzialmente semplici e che piacessero a tutti.

Battere 10 uova con un po' di sale e delle foglie di menta finemente triturata;  fare delle frittatine molto sottili; arrotolarle e tagliarle come fossero tagliatelle.

Soffriggere in olio d'oliva, con uno spicchio d’aglio, 4 polposi carciofi tagliati a pezzi; aggiungere 1/2 kg. di passata di pomodoro, far cuocere per 20'. Togliere l'aglio.

Condire le tagliatelle di frittata con il sugo lasciando da parte i carciofi senza scolarli troppo.

Fare delle polpettine regolari e assai piccine con 250g di carne mista (manzo-maiale), sale, pepe nero appena macinato, un uovo e abbondanti pan grattato, parmigiano, noce moscata. Friggerle.

Imburrare con gran cura uno stampo da timballo, cospargerlo di pan grattato; coprirne fondo e pareti con le tagliatelle tenendone da parte una manciata; riempire con polpettine e carciofi, chiudere con le tagliatelle rimaste, pressare con garbo.

Cospargere di fiocchetti di burro e pan grattato.

Cuocere in forno a 200° per 40/45'. Far riposare 10', sformare.

In AAA c'è un Turbante di frittatine simile, ma senza carciofi, dove si valorizza la forma a ciambella data dall'uso di uno stampo da savarin. Negli sformati il mutare dello stampo permette variazioni - anche prettamente di gusto - restando tutto il resto uguale o pressapoco. Inoltre nel Turbante le tagliatelle di frittata non vengono condite con alcun sugo, e - miracolo - tengono la forma. Questo permette di avere un timballo di un bel giallo. Piccoli mutamenti producono intressanti variazioni.
A proposito di ciò, se invece si usano scrippelle, il sapore cambia, molto: Turbante di scrippelle con carciofi e polpette

Nel menu di Febbraio 1992. Inviti. I quattro amici fidati.

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Aggiornamento Gennaio 2018

Mi venne l'uzzolo di ripetere il piatto, che in effetti merita assolutamente. Tutto come dico, ma quanto al sugo, metto cinque carciofi invece che quattro e un chilo di pelati invece che mezzo chilo di passata. Il sugo viene tirato un po' di più e i carciofi diventano così intrinseci al pomodoro che non si possono scolare: le tagliatelle vengono condite anche con quelli, con parsimonia. Per le polpettine, 300g di carne mista invece che 250. In effetti, il timballo è conditissimo: ottimo, ma anche le dosi originarie danno un buon risultato. Stampo da due litri, apribile. Qualche patimento nello sformare: non sapevo se volevo proporre come top del timballo la parte superiore abbrustolita e leggermente ondosa,  o l'inferiore liscia e compatta (per essere sicuri che sia così, mettere un disco di carta da forno), e l'ho un po' strapazzato. Alla fine, ho optato per l'abbrustolita.

Sul tavolo di  Gennaio 2018. Quasi una Befana











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Nello stesso mese, di nuovo: questa volta, mezza dose; le frittatine sono sempre sottilissime; il timballo è ottimo, tuttavia mi resta l'uzzolo di provarle più callose, più spesse. Questa volta lo metto nel piatto rovesciato, due fili di frittata restano nello stampo, lo ricopro con un po' di sugo: inseguo invano la forma perfetta.

Nel menu di  Gennaio 2018. Due nuovi ospiti e quattro vecchi compari. 









4 commenti:

Benedetta Lugli ha detto...

Deve essere squisitissimo! Le polpettine mescolate al pomodoro e carciofi così crude, senza cuocerle prima?

artemisia comina ha detto...

corretto! si friggono! avevo notato la dimenticanza, poi l'avevo dimenticata :D grazie! (sì, è buono).

artemisia comina ha detto...

a proposito, Benedetta: vedi che c'è sul tavolo la "tua" terrina di vitello? ;) Apprezzatissima.

Benedetta Lugli ha detto...

Che onore stare fra le tue prelibatezze!
Bellissima!

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