domenica 23 maggio 2010

Terrina gorgonzola, pere, pain d'épices.


Artemisia meditava su questa terrina da tanto tempo, sembrandole assemblaggio seducentissimo; tale si è pienamente rivelato. Dommage, ha perso di vista dove schiaffò la ricetta (Francia) e ha fatto a naso. La prossima volta magari uscirà fuori e verrà fatta come il testo dice; comunque ha intenzione in ogni caso di replicare, poichè ottima. L'occasione venne da un acquisto di pain d'épices a Digione.

Sbucciare e affettare quattro pere, metterle in padella con una nocciola di burro e un pizzico di zucchero scuro, farle appena caramellare, aggiungere vino rosso fino a coprirle, far andare a fuoco dolce senza coperchio e scuotendo ogni tanto la padella (meglio evitare di girarle con il mestolo per non romperle) finché non hanno assorbito tutto il vino diventando di un splendido rosso rubino.

Foderare una terrina della capienza di 1/2 l. con della pellicola.

Rivestirla di pain d'épices tagliato sottilmente (io ho usato un magnifico pain d'épices di farina di segale al limone e zenzero canditi Mulot & Petit Jean, comperato a Digione).

Coprire il fondo della terrina con 300g di ricotta di mucca e 200g di gorgonzola piccante schiacciati insieme con la forchetta.

Fare uno strato di pere.

Completare con 100g di ricotta di capra 100g di gorgonzola piccante a dadini mescolati delicatamente; coprire con delle fettine, sottili, di pan d'épices.

Chiudere la terrina con la pellicola, metterla in frigo per diverse ore, meglio il giorno prima per il giorno dopo; prima di affettarla con coltello affilatissimo o elettrico, metterla in freezer per mezz'ora.

Servirla a fette (per 8-10 persone) accompagnandola con il resto delle pere; nella foto c'è anche un cucchiaino di composta di cipolle al vino rosso.
 
Nel menu di Maggio 2007. La cena della terrina di pere e gorgonzola.




Faceva parte del menu del Buffet quasi borgognone.


Nota: nel frattempo ho recuperato la ricetta: è di  Jean-Charles Karmann Mes 100 recettes de fromages, Minerva 2003

6 commenti:

manuela e silvia ha detto...

Goloso questo dolcino! Gorogo e pere è un mix buonissimo, sopra questo pan d'epice è ancora meglio!
baci baci

artemisia comina ha detto...

ciao bellezze! non è un dolcino ;) è una magnifica terrina salata!

Nedda ha detto...

Scopro quel (magnifico) sito via uno francese (du Miel et du Sel).
Questa terrina è una sorpresa, non avrei saputo dire se era salata o dolce.
Sono francese di origine italiana, e faccio il pain d'épices in casa (questo : http://chefsimon.com/pain-epices.htm).
Per me è ottimo, e contiene arancie candite fate in casa, ma si puo farlo anche con limone candito.
Forse una ricetta da ricordarsi quando quello di Digione sara finito :)
Saluti franco-italiani.
Nedda

artemisia comina ha detto...

una francese di origine italiana è quanto mai ben venuta qui in AAA :)) quindi, ben arrivata, Nedda. Conosco il bel sito dello chef Simon, da molto tempo lo apprezzo. Anche in AAA c'è una ricetta di pain d'épices non male, proverò anche questa che consigli. ma sappi che non ho ancora finito le scorte di Digione ;)) ne ho ancora uno con lo zenzero e uno con le mandorle. Certo il loro lungo e particolare procedimanto è irriproducibile in casa. Torna a farmi visita, mi farà piacere avere le tue osservazioni italo-francesi :)

Nedda ha detto...

Ma che gentile risposta !
Grazie tanto.
Dirò al Chef Simon (che conosco, abita vicino a me) che è conosciuto anche oltre alpi :).
Gli fara certamente piacere.
Scusa gli errori, ma scrivo l'italiano a l'istinto, quasi :).
Toutes mes amitiés (a l'istinto, veramente :).
Nedda

artemisia comina ha detto...

con l'italiano vai benissimo! ti aspetto ancora :)) saluti, con molto piacere, al bravo chef.

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